Siena118140.000 telefonate, di cui 37.000 emergenze e 100 casi con uso dell’elisoccorso: questi i dati significativi dell’attività del 118 senese nel 2015. Un’attività che ha salvato molte vite se si pensa anche ai percorsi virtuosi di collaborazione con l’azienda ospedaliera universitaria delle Scotte.

Tra questi, in particolare, gli interventi fatti su persone con problemi cardiaci maggiori e il relativo trasporto in emodinamica (130 casi); 250 i pazienti con problemi neurologici maggiori che hanno seguito il percorso di stroke unit, 20 i pazienti con problemi traumatici maggiori in shock room. Le gravità delle emergenze sono state nel 15% codici rossi, 50% gialli e 35% verdi e bianchi.

“In questi anni il sistema 118 – commenta il dr Luciano Francesconi, attuale direttore della centrale 118 di Siena e direttore del dipartimento emergenza urgenza ex Usl7 – è divenuto un punto di riferimento per i cittadini. Una squadra di medici, infermieri e volontari che lavora in sinergia e con grande professionalità, promotrice di innovazione organizzativa sempre con particolare attenzione al cittadino e alle malattie più significative che possono insorgere in emergenza, per dare risposte a problemi di salute complessi. L’impegno di questa nuova direzione aziendale e del 118 coerentemente ai programmi – conclude Francesconi – è quello di continuare nell’impegno fino ad oggi profuso, con l’obiettivo, entro la fine dell’anno, di fondere la realtà senese con quella grossetana e di aprire la nuova centrale operativa presso la caserma dei Vigili del Fuoco di Siena.”

Tra i dati emergenti da segnalare sull’attività del 2015 ci sono, inoltre, gli interventi degli infermieri della Centrale Operativa che hanno assistito direttamente via telefono, fornendo istruzioni di rianimazione, ben 100 persone la cui chiamata era per arresto cardiaco. Circa 500 cittadini hanno, poi, avuto percorsi clinici protetti tenuto conto della loro gravità.

L’attività della centrale, però, non si esaurisce qui. Nel 2015 sono stati gestiti 100.000 trasporti urgenti (trasferimenti, dimissioni etc), attraverso la rete delle associazioni di volontariato del sistema, 33.000 richieste di guardia medica o assistenza domiciliare e 3.500 richieste di veterinaria o relative ad altri percorsi.