Stampa
SdSNovità per gli anziani non autosufficienti e le loro famiglie arrivano dalla Società della Salute Senese, impegnata a rendere i servizi socio assistenziali sempre più accessibili ai cittadini. Si tratta di due misure che incidono sul potenziamento dei servizi domiciliari e semiresidenziali rivolti a chi ha più di 65 anni e non è autosufficiente o è disabile.
Grazie al progetto della Sds senese “ Un buon amico”, finanziato per circa 239.000 euro dalla Regione Toscana nel biennio 2017/2019, saranno estesi gli interventi per l’assistenza ai pazienti dimessi dalle strutture ospedaliere o riabilitative, con l’obiettivo di agevolarne il rientro a domicilio. I destinatari del progetto devono essere residenti nel territorio della Zona Senese e verranno identificati attraverso la valutazione dell’ACOT (Agenzia per la Continuità Ospedale Territorio), al momento della dimissione dalla struttura ospedaliera o riabilitativa. Il contributo è finalizzato ad interventi a favore delle persone ultra65enni con disabilità temporanea o ad alto rischio di perdita permanente dell'autosufficienza intervenendo con progetti di assistenza personalizzati. Le attività saranno erogate attraverso buoni servizio che i beneficiari utilizzeranno ricorrendo a fornitori accreditati, individuati con procedura pubblica.
L’altra novità è contenuta in una deliberazione (n. 22 del 30 agosto 2017) della Giunta della Sds che modifica a favore dei cittadini residenti nella Zona Senese il tetto delle fasce ISEE per la quota di compartecipazione al costo del Centro Diurno Anziani e Centro Diurno Alzheimer. “Abbiamo preso questa decisione” spiega Anna Ferretti, Assessore alla Sanità e Politiche sociali del Comune di Siena “perché vogliamo sostenere in modo importante le famiglie che utilizzano il centro diurno Alzheimer”. Le fasce ISEE sono state innalzate (la fascia minima da 6mila a 9mila euro e la massima da 21mila a 29mila euro) per ampliare la platea dei cittadini che hanno diritto di usufruire di questi fondamentali servizi di sollievo alle famiglie. Infatti, il costo per usufruire dei Centri Diurni è a carico della Società della Salute in percentuale crescente man mano che l’ISEE si avvicina alla fascia minima. Ad esempio, per una persona che ha un ISEE fino a 9mila euro il servizio sarà al 100% a carico della Sds, per chi ha un ISEE a quota 29mila euro la Sds comparteciperà al 20%. “Sappiamo” conclude l’Assessore “che la gestione di una persona affetta da Alzheimer è estremamente faticosa per i familiari, sia emotivamente che fisicamente, ed è giusto facilitare l'accesso ad un servizio che aiuta l’utente a ritrovare un minimo di stabilità ed equilibrio, grazie al lavoro di operatori qualificati, e dà sollievo e sostegno alla sua famiglia consentendole di mantenere l'anziano nella sua casa".