La continuità di cura oncologica

Le cure palliative


Il Centro Oncologico di Riferimento territoriale (CORAT) è composto da Medici Oncologi del Dipartimento Oncologico della USL 7:
  • CORAT Zona Senese: dott.ssa M. Farzad
  • CORAT Zona Val d'Elsa (Ospedale di Campostaggia): dott. A. Giallombardo, dott. M. Iannopollo
  • CORAT Zona Val di Chiana e Amiata Val D'Orcia (Ospedale di Nottola): dott A. Saponiero, dott.ssa A. Borgomastro

Il percorso CORAT viene sempre attivato su richiesta del Medico di Medicina Generale.

Il caso clinico può essere segnalato:
  • dal reparto oncologico della USL7, oppure dal reparto oncologico ospedaliero di riferimento;
  • dai medici ospedalieri dei reparti di medicina e chirurgia di riferimento;
  • dai medici dei Distretti territoriali;
  • dal medico CORAT;
  • dal medico di famiglia;
  • dalle famiglie;
  • dal volontariato.
Gli oncologi del CORAT:
  • hanno il coordinamento e la responsabilità funzionale e organizzativa del percorso di assistenza al paziente preso in carico;
  • lavorano in stretta collaborazione con i reparti oncologici di riferimento ospedalieri e non, con i servizi territoriali della USL7 (medici dei distretti, infermieri di cure primarie, farmacia, laboratori di analisi, fisioterapia, ufficio protesi e ausili) e con le Associazioni di Volontariato;
  • svolgono in accordo con il Medico di Medicina Generale visite e consulenze in ospedale, in ambulatorio e a domicilio;
  • effettuano monitoraggio e comtrollo di sintomi e dolore maligno, prescrivono le terapie di supporto e le cure palliative nel loro complesso.
I medici del CORAT inoltre svolgono le consulenze e l'attività clinica anche:
  • nella Zona Senese: all'interno dell'Ospedale di Comunità (Campansi) e delle Residenze Sociali Assistite (RSA);
  • nella Zona Valdelsa: all'interno dell'Ospedale di Comunità e dell'Hospice di Campostaggia (con reperibilità telefonica in orario di servizio) e nelle Residenze Sociali Assistite (RSA).

LE CURE PALLIATIVE

Nell'anno 2010 le Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore sono diventate legge dello Stato, definendo i principi che devono essere applicati dalle Regioni e stabilendo alcuni punti importanti.

La rete delle cure palliative e quella della terapia del dolore devono essere ben distinte.

Le cure palliative sono rivolte ai malati la cui patologia non è più guaribile, per permettere loro di trascorrere il tempo che hanno a disposizione con dignità e senza dolore. Personale opportunamente preparato deve poter rispondere alle loro esigenze complessive.

La terapia del dolore riguarda quel tipo di dolore che determina una sintomatologia dolorosa grave, persistente o cronica che provoca una grave limitazione delle attività quotidiane. In questi casi gli specialisti devono poter intervenire per ridurre il dolore in modo da migliorare la qualità della vita.

Le cure palliative sono un tipo di terapia, non necessariamente farmacologica, che ha come obiettivo la cura globale della persona malata in fase avanzata di malattia e della sua famiglia, secondo un approccio medico volto a ridurre la severità dei sintomi, ma anche ad offrire supporto psicologico, sociale e spirituale.
Tali cure, destinate a soddisfare i bisogni del malato non guaribile e della sua famiglia, non trascurano nulla, né dolore fisico, né disagio psicologico. Perchè questo avvenga è indispensabile un gruppo di lavoro composto da medici, infermieri, psicologi, terapisti e riabilitatori.

Nelle cure palliative l'attenzione è rivolta soprattutto alla tutela della qualità della vita del paziente e della sua famiglia, attraverso interventi medici e di tipo multidisciplinare, sostenendo la persona e rendendo la sua vita dignitosa.

La USL 7 di Siena presta una grande attenzione a questo aspetto, attraverso:

Le Cure Palliative Domiciliari Oncologiche, attivate dal Medico di Medicina Generale che concorda gli Oncologi palliativisti del CORAT il programma terapeutico per il controllo del dolore e dei sintomi refrattari dovuti alla patologia oncologica, sia al domicilio che in Hospice. Per quei casi di dolore intrattabile che necessita di procedure invasive, viene effettuato consulto con medici anestesisti di riferimento (dott. V. Cassone, dott.ssa A. Lo Iacono).

L'accesso all'Hospice viene attivato dal Medico di Medicina Generale previo contatto e autorizzazione del medico della Usl responsabile per i posti letto (dott. Russo, dott.ssa Condello). Il piano terapeutico per il paziente oncologico ricoverato in Hospice viene concordato fra medico di medicina generale e gli oncologi palliativisti.