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Prima Visita

L’accesso al percorso oncologico avviene attraverso due modalità:
-tramite il Medico di Medicina Generale che, proprio grazie al rapporto di fiducia e conoscenza con il proprio assistito, è il primo professionista che può formulare un’ipotesi di sospetta patologia neoplastica;
-tramite i medici specialisti dell'ospedale di riferimento o degli altri ospedali al quale il paziente può essersi eventualmente rivolto o presso le cui strutture è ricoverato (chirurghi, radiologi, endoscopisti, internisti, etc).
Questi, una volta posta una diagnosi sospetta di neoplasia, contattano il Centro Oncologico di Riferimento Dipartimentale (CORD) costituito dai medici dell'oncologia della zona socio sanitaria di appartenenza, che danno l’appuntamento per la prima visita oncologica.

Cosa succede durante la prima visita

La prima visita oncologica è un momento molto delicato e comprensibilmente carico di tensioni e di ansie da parte del paziente. Le equipes di medici e infermieri che lavorano nei Day Hospital e negli ambulatori hanno una specifica formazione per accogliere e prendere in cura sia chi deve sottoporsi ad una terapia sia chi deve ancora fare accertamenti per definire o approfondire la diagnosi. Inoltre, i medici oncologi lavorano in stretta collaborazione con altri specialisti all’interno dello stesso ospedale in modo da facilitare la gestione dei casi clinici che richiedono la collaborazione di diversi professionisti.  

In provincia di Siena, le Oncologie degli Ospedali delle Zone Alta Val d'Elsa, Val di Chiana e Amiata Val d'Orcia sono in stretto contatto con i Centri Oncologici dell'USL Toscana sud est, del quale Dipartimento sono parte, e con altre strutture oncologiche di rilievo regionale e nazionale, con le quali spesso condividono anche protocolli di sperimentazione clinica al fine di garantire al paziente una prestazione altamente qualificata. Per le specialità non presenti nelle strutture, come ad esempio la radioterapia o la chirurgia toracica, gli oncologi hanno realizzato dei percorsi che favoriscono la presa in carico del paziente e che garantiscono una valutazione multidisciplinare

Attraverso la collaborazione tra Medico di famiglia ed i medici del Day Hospital, oltre al piano di cure da seguire, è possibile avere accesso anche ad altri servizi complementari, come l'assistenza domiciliare integrata o, in taluni casi, un ricovero temporaneo in Ospedale di Comunità.

Le terapie

Le terapie per la cura dei tumori sono strettamente personalizzate sull'individuo e sulla patologia. Gli appuntamenti vengono concordati dal medico con il paziente ed personale infermieristico. Gli esami da eseguire durante il trattamento vengono di solito effettuati in regime di Day Hospital.

A.I.U.T.O. point

Nelle Oncologie degli Ospedali di Nottola e Campostaggia è attivo l'A.I.U.T.O. (Assistenza, Informazioni, Urgenze nel Trattamento Oncologico) point che è il servizio di riferimento dei pazienti oncologici seguiti nelle strutture, per prenotare gli esami, le visite del follow up e svolgere pratiche amministrative legate alla propria condizione di salute. Ad ogni paziente inserito nel follow up viene assegnato un programma di controlli, concordato con gli specialisti di riferimento, che tiene conto della malattia e delle cure ricevute ed è proporzionato alle condizioni generali di salute, con un’attenzione particolare ai bisogni psicologici e sociali del paziente stesso.
L’”Aiuto point” assicura anche il supporto per gli adempimenti amministrativi in materia di esenzione, l’avvio dell'iter per il riconoscimento dell'invalidità civile e quanto altro nel diritto della persona in cura, dalla richiesta di parrucche a tutti gli altri ausili che possono servire al paziente.

Servizi alla persona

Oltre al piano delle cure da seguire è possibile accedere anche ad altri servizi complementari che sono fondamentali per la qualità della vita del paziente.

Supporto psicologico
È possibile contattare lo psicologo dell'USL Toscana sud est. Per sapere come fare, chiedere al personale sanitario di reparto.

Counselling nutrizionale
Presso il reparto è attivo un servizio di counselling nutrizionale per avere una consulenza nutrizionale e seguire una dieta appropriata.

Riabilitazione
È possibile avere una consulenza riabilitativa per i disturbi funzionali relativi ai principali tumori, per esempio per le donne operate al seno o per i pazienti portatori di colostomia. Per le modalità di accesso chiedere al personale sanitario di reparto.

Terapia del dolore
È attivo un servizio di consulenza per la terapia del dolore.

Continuità assistenziale ospedale-territorio
La segnalazione del caso può avvenire:
- in dimissione dal Reparto ospedaliero
la richiesta per la presa in carico territoriale da parte delle Cure Palliative viene segnalata all‘Agenzia Continuità Ospedale-Territorio (ACOT) dal medico Oncologo. L’ACOT trasmette tempestivamente la segnalazione alle Cure Palliative per la successiva valutazione del paziente da parte del medico palliativista, che informerà il medico di medicina generale
- dal domicilio
la presa in carico avviene tramite richiesta tracciabile del medico di medicina generale in accordo con l'Oncologo. È auspicabile che la valutazione della presa in carico alla prima visita sia effettuata in maniera congiunta fra il medico di famiglia e l'équipe delle Cure Palliative, che valuta i criteri di ammissione in base alla complessità dei bisogni.

Cure Palliative in ambito ospedaliero
Devono essere garantite le consulenze ospedaliere su richiesta del medico di reparto al fine di prevenire, individuare, valutare e soddisfare i bisogni complessi sanitari e socio assistenziali del malato e della sua famiglia.
L'assistenza palliativa in ospedale consiste nell'intervento medico ed infermieristico sin dalla fase in cui la persona affetta da malattia non più guaribile si trova nella cosiddetta fase "intermedia", caratterizzata da progressiva perdita di autonomia e quindi da sofferenza globale, fino alla fase avanzata di malattia.
Si attua In tal modo, il concetto di “ Simultaneous Care" secondo il quale il paziente pur continuando a sottoporsi a terapie specifiche della patologia richiede, contemporaneamente, un approccio multidisciplinare. Per i pazienti oncologici la simultaneous care viene effettuata dal personale del dipartimento oncologico come da accordi interdipartimentali. 

Progetto le stagioni dell'oncologia
È un progetto volto al miglioramento dello standard di vita dei pazienti oncologici durante la loro ospedalizzazione, rendendo la loro degenza più confortevole e piacevole. La Usl intende rendere le stanze comuni più accoglienti con libri, giornali e giochi, portando la vita culturale all'interno dell'ospedale e offrendo ai pazienti oncologici attività ricreative, artistiche e iniziative culturali, implementando la collaborazione con le associazioni di volontariato.

NUMERI UTILI

Segreteria: 0577 536828 536927
mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Zona Val di Chiana
0578 713379 CORD (Centro Oncologico di Riferimento Dipartimentale)

Zona Alta Val d’Elsa
0577 994357 994832 994421 CORD (Centro Oncologico di Riferimento Dipartimentale)

Zona Senese
0577 535935 535911 Punto Insieme

Zona Amiata Val d'Orcia
0577 7821 Ospedale di Abbadia San Salvatore

 

ISTITUTO TOSCANO TUMORI
Se hai bisongo di supporto psicologico o di aiuto per orientarti nel percorso di cura, puoi rivolgerti anche al call center regionale per l'oncologia, chiamando tutti i giorni dalle 8 alle 20 il numero verde: 800 880101.
Per ulteriori informazioni: www.istitutotoscanotumori.it