Dal 1 Aprile 2012 l’interdizione dal lavoro delle lavoratrici in stato di gravidanza per gravi complicanze della gravidanza o preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza (maternità anticipata) è disposta dall’Azienda Sanitaria Locale e non più dalla Direzione Territoriale del Lavoro.
Rimane invece di competenza esclusiva della Direzione Territoriale del Lavoro presso il Servizio Politiche del Lavoro, la procedura di istruttoria e l'emanazione del provvedimento di interdizione legata a condizioni lavorative o ambientali pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino qualora il datore di lavoro sia impossibilitato a spostare la lavoratrice ad altre mansioni.

 

Come compilare la domanda di astensione anticipata

La domanda di astensione anticipata dal lavoro deve essere presentata utilizzando lo specifico modello in formato PDF: domanda lavoratrice e informativa.pdf

Il modulo di domanda è disponibile anche presso i Consultori e gli ambulatori di ginecologia dell’Azienda Usl7 di Siena.

La domanda deve essere compilata in ogni sua parte, in particolare devono essere indicati il domicilio effettivo, con l'indirizzo preciso completo di numero civico, e il numero di telefono.

Alla domanda devono essere allegati:
  1. certificato medico in originale;
  2. fotocopia di un documento di riconoscimento;
  3. in caso di prima richiesta: copia del contratto di lavoro o dell’ultima busta paga percepita (per verificare la sussistenza del rapporto di lavoro nei 60 giorni precedenti il provvedimento di interdizione anticipata).
In assenza di questi allegati la domanda non è valida. La documentazione deve essere inviata all'ufficio USL preposto entro i termini di validità del certificato medico.

 

Il certificato medico

Il certificato medico deve contenere le seguenti informazioni:
  • le geralità della lavoratrice (nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza);
  • l'epoca gestazionale alla data della visita o la data dell’ultima mestruazione;
  • la data presunta del parto;
  • le gravi complicanze della gestazione o le preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dalla gravidanza;
  • la prognosi;
  • la data di rilascio del certificato e la firma del medico che lo rilascia.
Se il certificato è stato rilasciato da uno specialista pubblico, ovvero un medico ginecologo dipendente o convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale (Aziende Sanitarie Territoriali od Ospedaliere), la cittadina può presentare o inviare tramite raccomandata al competente ufficio del Poliambulatorio di Siena tutti i documenti sopraelencati.
Se il certificato è stato rilasciato da un ginecologo privato, le cittadine possono ottenere il certificato presso la USL 7 di Siena rivolgendosi a un ginecologo del Consultorio (per le sedi, i giorni e gli orari in cui il ginecologo è presente consultare la pagina Attività Consultoriali), oppure presso le seguenti sedi:
POLIAMBULATORIO DI SIENA: Via Pian d'Ovile 9, per appuntamento rivolgersi all'ufficio "astensione anticipata per maternità", il quale provvederà a prenotare la nuova visita specialistica: tel. 0577 535907 da lunedì a venerdì dalle ore 9,00 alle 12,00;
POLIAMBULATORIO DI ABBADIA SAN SALVATORE: Via Serdini, per appuntamento tel. 0577 782322, da lunedì a venerdì dalle ore 9,00 alle 12,00;
OSPEDALE DI CAMPOSTAGGIA - POGGIBONSI: per appuntamento tel. 0577 994302, da lunedì a venerdì dalle ore 10,00 alle 12,00 e dalle ore 16,00 alle 18,00;
OSPEDALE DI NOTTOLA - MONTEPULCIANO: per appuntamento tel. 0578 713035, da lunedì a venerdì dalle ore 10,00 alle 12,00 e dalle ore 16,00 alle 18,00.

 

Dove presentare la richiesta di astensione anticipata

La domanda di astensione anticipata dal lavoro viene presentata presso il competente ufficio del Poliambulatorio di Siena in Via Pian d'Ovile 9, aperto al pubblico da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle 12 (Piano Terra - tel. 0577 535907).
Possono presentare domanda le donne residenti/domiciliate nel territorio di competenza della Usl7 di Siena, ovvero la privincia di Siena.

La domanda può essere presentata:
  • di persona dall’interessata;
  • da altro soggetto munito di delega scritta della lavoratrice, con fotocopia del documento di identità del delegato e della delegante;
  • per posta;
  • tramite Patronato.