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Le prestazioni e i servizi rivolti alle persone con disabilità e/o handicap sono: 

- SERVIZI DOMICILIARI E DI SUPPORTO ALLA VITA FAMILIARE E DI RELAZIONE:
  • assistenza domiciliare (prestazioni di carattere socio assistenziale di aiuto alla persona, prestazioni di aiuto domestico e sostengo ai familiari; si accede al servizio dopo la valutazione del bisogno e la definizione del percorso assistenziale personalizzato) e assistenza domiciliare integrata (rivolta a persone non autosufficienti, disabili gravi, persone affette da patologie invalidanti, in dimissioni protette da strutture ospedaliere, persone con gravi stati comportamentali associati alla malattia di Alzheimer e alle gravi demenze senili che necessitano di prestazioni rivolte prevalentemente all'assistenza alla persona e all'aiuto personale, attraverso interventi di diversa intensità assistenziale in relazione al bisongo)
  • pasti a domicilio (per garantire autonomia di vita nella propria abitazione e nel proprio ambiente familiare, per prevenire e rimuovere stati di bisogno; il pasto a domicilio viene attivato se previsto nel piano assistenziale personalizzato redatto dall'assistente sociale)
  • sostegno educativo (intervento a domicilio di un educatore e/o altro operatore che, nell'ambito di un progetto elaborato dall'assistente sociale e da altri professionisti coinvolti nella cura e assistenza al minore, assicura interventi di supporto alla famiglia nei suoi compiti educativi e di cura, interventi rivolti direttamente al minore con l'obiettivo di favorirne lo sviluppo personale ed i rapporti familiari e sociali; attività tese a favorire l'inserimento nel contesto sociale; attività finalizzate all'acquisizione dell'autonomia nella cura della persona)
  • sostegno socio educativo ed assistenziale per disabili (interventi rivolti alle persone disabili da 0 a 64 anni, per un supporto alla famiglia nei compiti educativi, di cura e per favorire l'integrazione scolastica)
- INSERIMENTI SOCIO TERAPEUTICI: previsti nel piano assistenziale personalizzato a favore di persone con disabilità non collocate in altre attività lavorative. Per i cittadini nella fascia di età 0-64 anni, in condizioni socio economiche precarie accertate in base a quanto prevede la legge (DPCM 5 dicembre 2013 n. 159), possono essere erogati contributi economici

- CENTRO DIURNO OCCUPAZIONALE E DI SOCIALIZZAZIONE PER DISABILI: una struttura semiresidenziale aperta e flessibile in cui si offre ospitalità ed assistenza qualificata e si attuano interventi generali e personalizzati con l'obiettivo dell'integrazione e dell'autonomia massima possibile. L'accesso al Centro Diurno avviene se previsto dal piano assistenziale personalizzato redatto dagli operatori specialisti del Gruppo Operativo Multiprofessionale (G.O.M.)

- INTERVENTI DI TUTELA: secondo quanto stabilito dal Codice Civile i minorenni (senza figure genitoriali adeguate) e i maggiorenni non capaci di provvedere ai propri interessi sono supportati nei propri bisogni di cura e di gestione del patrimonio attraverso gli strumenti della Tutela, Curatela e dell'Amministrazione di sostegno.
Di fatto, si assiste oggi ad una notevole riduzione dei procedimenti per Interdizione ( art. 414 c.c.) e Inabilitazione (art. 415 c.c.) a favore del nuovo strumento dell'Amministrazione di sostegno (legge 9 gennaio 2004 n.6). La legge 6/2004 ha introdotto la figura dell’amministratore di sostegno, che assicura rappresentanza e tutela giuridica ai cittadini più fragili, come anziani e disabili.
Nella zona Amiata Val d'Orcia, il Servizio Sociale professionale fornisce informazione ed orientamento circa le procedure e le modalità per inoltrare al competente Tribunale Ordinario istanza per la nomina di tale figura. Nei casi previsti dalla normativa di riferimento, è il servizio sociale stesso a promuovere il procedimento per la nomina di un amministratore di sostegno.

- "VITA INDIPENDENTE": per persone disabili maggiorenni, capaci di esprimere la propria volontà e in possesso della certificazione di gravità (legge 104/92) che intendono realizzare il proprio progetto di vita individuale.Tramite il progetto di vita indipendente, la persona disabile manifesta la volontà di realizzare un personale progetto di vita orientato al completamento del percorso di studi, alla formazione professionale o universitaria per l’inserimento socio-lavorativo, alla valorizzazione delle proprie capacità funzionali nel contesto lavorativo, nell’agire sociale e in favore di iniziative solidali, attraverso la conduzione delle principali attività quotidiane compreso l’esercizio delle responsabilità genitoriali.
A tal fine l’Unità Valutativa Multidimensionale (U.V.M) definisce il progetto assistenziale personalizzato, sulla base della progettualità presentata dalla persona disabile e con la sua collaborazione

- DISABILITA' GRAVISSIME: al fine di garantire alla persona un'assistenza e la permanenza a domicilio è prevista la possibilità di erogare un contributo economico finalizzato all'assunzione, con regolare contratto di lavoro, di uno o più care givers o assistenti personali (possono essere anche familiari),
L’assegno di cura è erogato sulla base di un progetto assistenziale personalizzato, definito con la famiglia, a seguito di valutazione socio-sanitaria dell'U.V.M. di zona-distretto.