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Cos'è il gioco d'azzardo?
È un'attività ludica che ha tre caratteristiche fondamentali:

Il gioco d'azzardo nella storia
Se ne parla già in testimonianze del 3000-4000 a.C.
Il termine "azzardo" deriva dal francese "hasard", a sua volta parola di origine araba, "az-zahr", che significa "dadi".
Il gioco dei dadi è uno dei primi, si praticava già in Egitto, nella Roma Imperiale, in India, in Giappone e in Cina.
Gli archeologi hanno ritrovato persino dadi "truccati" (appesantiti da un lato) e questo significa che anche gli antichi sapevano barare. Col tempo sono nati molti altri giochi, come le scommesse sui cavalli ("lo sport dei re") e, dal 1500, le lotterie. La roulette fu inventata nel XVI secolo dal filosofo Blaise Pascal, mentre le slot-machine nel 1895 dall'americano Charles Fay.


Il Gioco d’azzardo patologico è una vera malattia?

Come ci si ammala?
Così come esistono bevitori sociali e fumatori occasionali, esistono i giocatori sociali, per i quali il gioco d'azzardo rimane un divertimento (circa il 95-96% dei giocatori o di chi beve alcolici).
Per alcune persone, tuttavia, quello che sembrava un'abitudine si trasforma in una vera e propria "schiavitù". Alcuni di queste persone hanno una predisposizione alla dipendenza per fattori di natura biologica, ambientale e psicologica.

Il fumo, l'alcol, il gioco d'azzardo rimangono un semplice "vizio", per quanto criticabile, finché non insorgono le caratteristiche tipiche della dipendenza e cioè:

Va inoltre aggiunto che la malattia, a differenza del "vizio" produce certamente un danno concreto alla persona. Prima di tutto sulla salute e nel caso del gioco anche economico

Chi è il giocatore malato? Come cambia la sua vita?



Le fasi della malattia

Il Gioco d’Azzardo Patologico si può curare?
Sì. Ma è necessario un intervento terapeutico strutturato, perché siamo di fronte ad una malattia cronica, come tutte le dipendenze.

Obiettivi della cura:

Come si cura:

Con trattamenti multi professionali e integrati.
La persona dipendente tende a negare o minimizzare il problema e credere che "se solo volessi, potrei smettere... domani..."
Il primo compito dello specialista deve essere quello di aumentare il livello di consapevolezza della malattia e motivazione alla terapia con una serie di colloqui (individuali o di gruppo)
Il passo successivo è la stipula di un contratto terapeutico tra il paziente, la famiglia e il terapeuta, che prevede la definizione del programma di interventi e comprende:

Informativa sul gioco d'azzardo
Il decreto-legge n.158/2013 (Decreto Balduzzi) convertito in Legge n.189 dell'8 novembre 2012, prevede, all'art.7, comma 5, l'obbligo per i gestori di sale da gioco e di esercizi in cui vi sia offerta di giochi pubblici, ovvero di scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi, di esporre, all'ingresso e all'interno dei locali, il materiale informativo predisposto dalle Aziende Sanitarie Locali, diretto a evidenziare i rischi correlati al gioco e a segnalare la presenza sul territorio di servizi di assistenza pubblici e del privato sociale dedicati alla cura e al reinserimento sociale delle persone con patologie correlate al Gioco d'Azzardo Patologico (G.A.P.).
Di seguito è possibile scaricare il suddetto materiale informativo in formato pdf.

Allegati:
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