disegno di un telefono

 

TOSSICODIPENDENZA E PREGIUDIZI

Il tossicodipendente è un delinquente?
È vero che una parte di tossicodipendenti commette reati, solitamente scippi, furti e spaccio, ma questi sono determinati dalla necessità di procurarsi denaro sufficiente ad affrontare gli elevati costi dell'acquisto di sostanze stupefacenti. Di conseguenza la sospensione dell'uso di stupefacenti conduce normalmente alla cessazione dei comportamenti illegali.

Il tossicodipendente è un violento?
Gli episodi di violenza da parte dei tossicodipendenti non costituiscono la regola, bensì una rara eccezione. Infatti, dopo aver assunto una dose di eroina, subentra uno stato di torpore e rallentamento che inibisce l'aggressività. Nei periodi di astinenza i sintomi sono tali da produrre uno stato caratterizzato da scarsa energia fisica e malessere generale, che raramente consente comportamenti aggressivi. Solo l'uso di alcuni stimolanti (cocaina e anfetamine) può raramente sfociare in atti aggressivi, e solo in persone caratterialmente predisposte.

Il tossicodipendente è un malato infettivo?
Questo pregiudizio deriva dall'osservazione che molti tossicodipendenti che fanno uso di eroina per via endovenosa sono stati contagiati dal virus dell'epatite e dall'HIV. Bisogna però chiarire che:

  • non è la sostanza come tale che può provocare l'infezione;
  • l'infezione avviene mediante il passaggio del virus dai liquidi biologici (sangue, sperma) dei soggetti infetti nel sangue dei soggetti sani tramite uso di siringhe ed altro materiale non sterile o per contagio sessuale;
  • i tossicodipendenti che non usano sostanze per via endovenosa e che non hanno una vita sessuale promiscua non rischiano di contrarre o trasmettere infezioni più degli altri.

 

Il tossicodipendente è irrecuperabile?
La tossicodipendenza è stata definita una malattia cronica recidivante. Questa significa che ha una lunga durata e che alterna periodi di apparente guarigione ad altri di ricaduta. Tuttavia è senza dubbio possibile uscirne, anche se il percorso da fare è lungo e difficile.
Molte ricerche statistiche hanno dimostrato che il recupero totale di un tossicodipendente richiede alcuni anni di sforzi dal momento del suo primo contatto con una struttura terapeutica. Rivolgersi al Ser.T. e chiedere il più idoneo trattamento farmacologico e psico-sociale, nonché poter contare sulla famiglia di appartenenza, sono concrete possibilità di abbreviare e rendere meno faticoso il processo di crescita, maturazione e guarigione.

Il tossicodipendente deve essere emarginato?
Non vi sono motivi sanitari o legali che giustifichino l'esclusione del tossicodipendente dai normali ambiti della vita sociale. L'emarginazione ritarda ed ostacola il processo di recupero e spesso costringe il tossicodipendente a rimanere collegato ad ambienti a rischio. Il Ser.T., pur facendosi carico complessivamente dei problemi del tossicodipendente, non può da solo riuscire ad operare il pieno reinserimento dell'utente nella propria realtà sociale. Affinché il tossicodipendente possa a tutti gli effetti recuperare la sua identità di persona partecipe alla vita della cittadinanza è necessaria l'accettazione e la solidarietà della comunità locale.

Esiste un uso normale delle sostanze psicoattive?
Non esiste un uso "normale" delle sostanze psicoattive.
Sono invece conosciute moltissime condizioni in cui l'uso di tali sostanze, anche in modeste quantità, produce danni organici, psicologici e sociali assai gravi per sé e per gli altri. La corretta informazione sugli effetti delle varie sostanze di abuso fa parte integrante dei compiti istituzionali del Ser.T.

 

TOSSICODIPENDENZA E SERVIZI PUBBLICI

Il Ser.T. si limita a distribuire metadone?
È molto riduttivo riconoscere al Ser.T. esclusivamente l'intervento farmacologico per affrontare un problema complesso come la tossicodipendenza, e inoltre il metadone trova impiego solo nella dipendenza da eroina. Il compito del Ser.T., come previsto anche dalle più recenti disposizioni di legge, è quello di garantire un intervento integrato che prevede operatori con qualifiche professionali diverse: medici, psicologi, assistenti sociali, educatori professionali, infermieri professionali, amministrativi. Il lavoro d'équipe, la costante comunicazione, sia a livello di programmazione che di valutazione e verifica, fanno sì che gli interventi specifici dei diversi operatori non si sommino semplicemente, ma si arricchiscano a vicenda per offrire una migliore qualità del servizio.
Per maggiori informazioni sui compiti del Ser.T.: Le attività del Ser.T

Al Ser.T. vengono "schedati" i ragazzi?
Il tossicodipendente non è mai stato "schedato" dai servizi pubblici. La lLgge n.162/90 (oppure il DPR n.309/90, attualmente in vigore) prevede all'art.120 una serie di norme a garanzia dell'anonimato degli utenti che lo richiedano. Gli operatori del Ser.T. sono tenuti comunque al più rigoroso rispetto del segreto professionale e d'ufficio e quindi nessun nominativo di chi si rivolge spontaneamente al Ser.T. viene comunicato all'esterno. Anche in caso di segnalazioni effettuate a norma di legge dall'Autorità Giudiziaria o Amministrativa i dati restano nell'ambito del servizio, il quale mantiene, anche nei confronti di tali utenti, il proprio compito prioritario di sostegno e recupero.

 

SOSTANZE ILLEGALI

L'eroina dà dipendenza? E di che tipo?
L'eroina è una sostanza stupefacente che ha come caratteristica essenziale quella di determinare uno stato di dipendenza. Non ha importanza distinguere la dipendenza psichica da quella fisica, poiché la caratteristica dell'eroina è quella di indurre nei soggetti che la usano un desiderio incontrollabile di assumerla (definito CRAVING) che coinvolgie sia la sfera fisica che quella psichica. Inoltre il rischio di diventare dipendenti non dipende dalla modalità di assunzione (per endovena, sniffata o fumata), ma dalla sostanza stessa.

Cosa si deve fare per evitare di contrarre malattie infettive (epatiti, AIDS, ecc.)?
Per evitare di contrarre malattie infettive è opportuno:
  • prediligere la modalità di somministrazione che NON sia la siringa (sniffando o fumando non si rischia il contagio);
  • se si usa la siringa, è opportuno utilizzare sempre una siringa sterile o, nel caso ciò non fosse possibile, lavare la siringa usata con acqua e varechina (ipoclorito di sodio), riempiendola e vuotandola almeno tre volte;
  • al termine, incappucciare la siringa e gettarla in un contenitore delle immondizie.
N.B.: se si è consapevoli di essere già portatori di un virus o non si conosce bene il partner, bisogna usare sempre il profilattico!

Cos'è l'overdose?
È un'intossicazione acuta grave dovuta ad un eccesso di sostanze stupefacenti e/o psicotrope che si manifesta con sintomi sostanza-specifici e che conduce al coma e successivamente alla morte.

Come si può evitare l'overdose?
Per ridurre il rischio di overdose è opportuno:
  • preferire la via inalatoria (sniffare o fumare), anziché quella endovenosa;
  • NON associare eroina a benzodiazepine (Valium, Darkene, Normison, Tavor, Roipnol, ecc.);
  • diminuire il dosaggio da iniettare rispetto al precedente dopo che è trascorso un periodo di tempo senza usare sostanze, o dopo aver assunto naltrexone, o dopo essere usciti dal carcere o dalla comunità terapeutica.
In tali casi è opportuno effettuare una piccola prova di assaggio, come iniettarsi metà contenuto della siringa e, se si raggiunge l'effetto desiderato (il cosiddetto "flash"), non proseguire nella somministrazione.

Cosa si deve fare in caso di overdose?
È consigliabile non utilizzare la sostanza da soli o in posti isolati, poiché una persona accanto può salvare la vita in caso di collasso cardiocircolatorio da overdose. Chi soccorre un soggetto in overdose non deve temere nessun tipo di "segnalazione", anzi è l'omissione di soccorso che può avere conseguenze penali.
In caso di overdose è consigliabile chiamare il 118 o iniettare una fiala di Narcan endoverna o, nei casi in cui non è possibile, anche intramuscolo. Ogni consumatore di eroina dovrebbe tenere con sé almeno due confezioni di Narcan, che è distribuito gratuitamente dal Ser.T.. È da tenere presente che la somministrazione di Narcan può scatenare una sindrome da astinenza, ma in tal evenienza non si deve ricorrere ad una ulteriore dose di eroina per il rischio di tornare ad uno stato di overdose.

Cos'è la cocaina?
È una sostanza stupefacente di tipo psicoattivo, i cui effetti spingono chi la usa a ripetere rapidamente l'esperienza. Risulta quindi facile passare da un uso occasionale ad un abuso fino alla dipendenza.

La cocaina induce dipendenza?
La caratteristica principale della dipendenza da cocaina è il craving, ossia un fortissimo desiderio di assumere la sostanza che non si riesce a controllare. È da sottolineare che, nelle fasi iniziali di uso, può sussistere una certa capacità di controllo dell'assunzione, ma non è possibile prevedere quando avverrà il passaggio alla fase successiva di dipendenza.

Esiste l'overdose da cocaina?
Sì, perché una caratteristica propria della cocaina è che "non basta mai", talvolta fino ad arrivare a fare delle vere e proprie abbuffate. In tali casi esiste il rischio di morte per complicazioni cardiache.

Cosa fare per diminuire il rischio di overdose da cocaina?
È consigliabile:
  • privilegiare lo "sniffo";
  • non usare cocaina assieme ad altre sostanze psicoattive, in particolare ecstasy ed anfetamine;
  • evitare di avere a disposizione grandi quantità di cocaina.
Quali sono gli effetti indesiderati dell'uso ripetuto di cocaina?
  • sensazione di essere perseguitati;
  • allucinazioni visive, uditive ed olfattive;
  • profonda malinconia in fase di astinenza.

Cos'è il crack?
Il crack è una forma chimica di cocaina, cosiddetta base, che resiste al calore e quindi può essere fumata, pur mantenendo tutte le proprietà farmacologiche della cocaina.

 

ALCOL

Cos'è l'alcol?
L'alcol etilico, o etanolo, è un liquido che si forma per fermentazione di alcuni zuccheri o si concentra per distillazione di prodotti alcolici fermentati. Questa sostanza ha proprietà psicoattive ed è contenuta in concentrazioni differenti nelle diverse bevande:

bevanda alcolicatasso alcolico
Birra 3 - 9%
Vino 9 - 14%
Aperitivo 18%
Amaro 30%
Liquore 20 - 40%
Cognac Whisky Grappa oltre il 40%

L'Italia è ai primi posti nel mondo per produzione di vino e per consumo medio di alcol per persona. È evidente che non è importante la bevanda in sé, quanto la percentuale di alcol che contiene.

Cos'è l'ubriachezza?
È uno stato di intossicazione acuta che può condurre al coma etilico (overdose). In Europa la morte per incidenti automobilistici causati dall'alcool è la prima causa di morte tra i giovani.

Cos'è l'alcolismo?
È un disturbo causato da vari fattori (biologici, psicologici e sociali) associato all'assunzione protratta di bevande alcoliche con presenza o meno di dipendenza.

Quali sono i segni della dipendenza alcolica?
  • Fenomeno del primo bicchiere: il soggetto perde il controllo sull'uso di alcolici e continua a bere nonostante le gravi conseguenze correlate e con l'inefficacia dei tentativi di controllo.
  • Craving: presenza del desiderio compulsivo di bere.
  • Dipendenza: incapacità di rinunciare all'assunzione di alcol con conseguente irresistibile desiderio di procurarselo, legato al piacere dell'assunzione (dipendenza psicologica), con tendenza ad aumentare la dose per mantenere il medesimo effetto (tolleranza) e timore di insorgenza della sintomatologia organica da privazione (astinenza) che caratterizza la dipendenza fisica.
  • Cambiamento dello stile di vita: caratterizzato dalla tendenza all'isolamento e dall'alterazione delle abituali relazioni sociali.
  • Problemi familiari di varia entità: alterazione relazionale con il partner (litigiosità, irritabilità, irascibilità, comportamento violento, ecc).

Se un uomo e una donna bevono la medesima quantità di alcol, il sangue della donna avrà una concentrazione di alcol più elevata. Perchè?
A parità di altezza e peso, il corpo della donna contiene una quantità di grasso superiore del 10% rispetto a quello contenuto nel corpo dell'uomo. Questo è indipendente da quanto la donna mangi, ma è semplicemente un fatto naturale. L'alcol viene diluito nella parte idrica dei tessuti del corpo (come il cervello) e, dal momento che la donna ha una minore quantità di acqua nella quale dissolvere l'alcol, la concentrazione nel suo sangue sarà più elevata che nell'uomo.

Quando e come è consentito assumere bevande alcoliche?
Chi guida e chi ha meno di 16 anni non può assumere alcolici.
Premesso che l'assunzione di alcol etilico è potenzialmente dannosa per l'organismo per le conseguenze psico-fisiche e sociali che provoca, dobbiamo sempre tenere presente alcune importanti modalità di comportamento in caso di assunzione, al fine di attenuarne gli effetti deleteri:
  • bere solo, in modica quantità, dopo aver mangiato o mentre si mangia (mai assumere alcol a digiuno oppure al risveglio);
  • bere senza raggiungere livelli di stordimento;
  • non bere quotidianamente, ma alternare l'uso con periodi di non uso;
  • assumere contemporaneamente altre bevande non alcoliche per facilitare la diluizione ed eliminazione dell'alcol ingerito.
Quali sono gli effetti dell'alcol?
Gli effetti dell'alcol dipendono soprattutto dalla sua concentrazione nel sangue (alcolemia, che si esprime in grammi per litro):

alcolemiaeffetto
1,0 euforia
1,5 ebbrezza
2,0 ubriachezza
3,0 ubriachezza grave
4,0 coma
oltre 4,0 rischio di morte - morte

In Italia il limite legale per la guida è un'alcolemia di 0,5 e si pensa di abbassarla ancora. Basta quindi un bicchiere di vino o un bicchierino di superalcolico per dovere rinunciare alla guida per alcune ore.

Esistono fattori che influenzano la tolleranza all'alcol?
Il peso corporeo influenza la capacità di tolleranza agli effetti di una certa quantità di alcol etilico ingerita. Maggiore è la massa corporea, maggiore sarà lo spazio di distribuzione in cui si può dissolvere l'alcol. Le persone esili sentono maggiormente l'effetto dell'alcol, quindi si ubriacano più facilmente delle altre e sviluppano più facilmente stati di dipendenza.

Quali sono i problemi alcol correlati?
Nella nostra comunità i problemi alcol correlati sono un'importante causa di sofferenza. I principali sono:
Problemi fisici:
  • acuti cronici
  • incidenti
  • lesioni provocate da risse
  • complicazioni mediche acute
  • danni al cervello
  • neuropatia periferica
  • ipertensione arteriosa
  • malattie cardiache
  • infarti
  • malattie epatiche
  • pancreatiti acute e croniche
  • neoplasie: orofaringe, laringe, esofago, stomaco, fegato, retto, seno
  • malattie dermatologiche
  • malattie endocrine
  • alterazioni ematiche
  • alterazioni immunitarie

Problemi psicologici:
  • acuti cronici
  • tempi di reazione alterati
  • alterazioni controllo emotivo
  • suicidio
  • alterazioni memoria a breve termine
  • demenze
  • allucinazioni da alcol
  • dipendenza
  • crisi di astinenza
  • delirium tremens

Problemi sociali:
  • acuti cronici
  • problemi di lavoro
  • crimini violenti
  • guida in stato di ebbrezza
  • violenza intra-familiare
  • separazione dei nuclei familiari
  • debiti
  • problemi abitativi
  • povertà
Quale è il costo sociale dell'alcol?
Secondo alcuni studi, l'alcol in Italia causa tutti gli anni:
  • dal 5 al 10% dei ricoveri ospedalieri;
  • più del 5% delle pensioni di invalidità;
  • più di 25 milioni di giornate lavorative perse;
  • più di 25.000 decessi per cause alcol correlate come: cirrosi epatica, incidenti stradali, infortuni, tumori, malattie dell'apparato digerente e cardiovascolare.

Chi sono gli alcolisti?
Non esiste l'alcolista tipo e non si giunge alla dipendenza attraverso dei passaggi uguali per tutti. Tutti gli alcolisti sono stati bevitori moderati. Il passaggio da un bere moderato ad un bere problematico non è prevedibile né si può attribuire a cause scatenanti tipiche o a certe categorie di persone.
Solo la partenza è uguale per tutti: cominciare a bere.

Bere è un comportamento a rischio?
Sì. Il rischio è più alto in base alla quantità di alcol assunta, alla differenze individuali e ai momenti di maggiore sensibilità, che nello stesso individuo possono variare nel tempo. Perciò:
  • astemio, astinente => sicurezza
  • bevitore "moderato" => rischio
  • bevitore problematico => rischio elevato
  • alcolista => rischio elevato danno
Quando non si deve bere?
Si deve ricordare che ci sono persone che, in ogni caso, non devono assumere bevande alcoliche:
  • donne in gravidanza o che allattano;
  • persone in trattamento con farmaci;
  • persone con particolari malattie;
  • persone che svolgono attività lavorative che richiedono particolari livelli di attenzione;
  • bambini ed adolescenti: lo sviluppo del fegato è ancora incompleto ed anche piccole quantità di alcool lo danneggiano facilmente (ecco perchè la nostra legislazione proibisce la somministrazione di alcolici ai minori di 16 anni);
  • soggetti con problemi alcolcorrelati;
  • tutti coloro che devono guidare autoveicoli, anche se per brevi tratti.

Esistono interazioni tra alcol e farmaci?
Certamente esistono controindicazioni all'uso di alcol etilico durante alcuni trattamenti farmacologici, in particolare con i farmaci che agiscono a livello di Sistema Nervoso (ad esempio sedativi, antidepressivi eccetera), ma anche con farmaci usati frequentemente come alcuni tipi di antibiotici.

 

DIPENDENZE SENZA SOSTANZE

Cosa sono le dipendenze senza sostanze?
Si definiscono così tutti quei comportamenti che generano un desiderio incontrollabile di essere ripetuti, nonostante i danni che producono, per i quali si può parlare di dipendenza, astinenza eccetera. Ne sono esempi il gioco d'azzardo, l'uso di internet, lo shopping compulsivo, l'esercizio fisico.

Esiste un elenco completo di questi comportamenti?
Anche se un elenco completo probabilmente non potrebbe essere compilato, proponiamo questa lista:
  • Giochi e intrattenimenti: gioco d'azzardo, video poker, play station, giochi di ruolo, navigazione in internet, messaggi sms, posta elettronica, newsgroups, ecc.
  • Spettacoli che producono sensazioni: news, notizie in tempo reale, gare sportive, telenovelas, film horror, film erotici, ecc.
  • Attività rischiose e sport estremi: corse in auto a fari spenti o con semafori rossi o con treni, paracadutismo, volo libero, free climbing, jumping con elastico, sci fuori pista.
  • Esercizio fisico intenso: jogging, maratona, “obligatory runners”.
  • Disturbi del controllo degli impulsi e perdita delle inibizioni: cleptomania, piromania, tricotillomania, carnevali, raves, ecc.
  • Acquisti compulsivi
  • Dipendenza da studio/lavoro
  • Sesso compulsivo
  • Dipendenze affettive e relazionali

Cosa fare se si sospetta di avere un problema di questo genere?
I servizi dipendenze si occupano ormai da tempo di questi problemi. Chiama quello più vicino a te e fissa un appuntamento.
Se giochi d'azzardo, non aspettare che i debiti ti travolgano!